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Cosa facevi in questo momento tre anni fa?

Più del 90% delle persone non se lo “ricorda”. Questo perché il nostro cervello tende a cancellare o a non memorizzare le attività routinarie. Proprio per questo motivo alcuni anni, nella nostra mente, diventano dei grandissimi buchi neri con qualche lampo di luce fatto di pochi eventi e giornate memorabili o di rilievo.

Hai uno splendido lavoro, una bella casa e magari anche l’auto dei tuoi sogni? A questo punto dovresti sentirti soddisfatto. Ma la felicità non si misura (solamente) attraverso le “metriche” precedenti; in genere scaturisce dalle attività svolte ora dopo ora durante la giornata che stai vivendo.

Infatti, abbiamo tutti la stessa quantità di tempo settimanale, ma l’atteggiamento che ci contraddistingue, può influenzare notevolmente la percezione che abbiamo del bene più prezioso.

A lavoro, ad esempio, spendiamo tantissimo tempo in meeting (della durata minima di 30 minuti) perché ci fanno sentire utili ed impegnati. Molti professionisti non amano avere degli spazi vuoti in calendario, il motivo è semplice: vogliono auto-rassicurarsi che il loro tempo viene impiegato per attività importanti e produttive.

Non aver paura di dire di no, non partecipare ad un meeting solo perché hai qualche slot libero. La strategia è semplice, prima di accettare, poniti questa semplice domanda: “Sarei disposto a partecipare a questo meeting domani?”, qualora la risposta fosse “NO”, vuol dire che non è poi così importante.

Questo articolo è stato scritto dopo aver letto questo libro molto interessante:

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